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Insufficienza mitralica primitiva · foglio di riferimento

Sensibilità e specificità di ogni parametro

Ogni riga è un cut-off testato in uno studio preciso, contro uno standard di riferimento preciso. Se lo studio non riporta sensibilità e specificità lo trovi scritto, con il dato che riporta al loro posto. I numeri vengono dagli abstract recuperati da PubMed; dove li ho ricavati io dai conteggi, la colonna "Origine" lo dice.

Alta campione ampio o coorte prospettica, riferimento indipendente Media dato coerente ma piccolo o con riferimento ecocardiografico Bassa campione minimo, endpoint diverso da quello attuale o nessun numero
ParametroCut-offCosa predice e contro cosa Sens. Spec. Altro datoStudioOrigineFiduciaLimite principaleDOI

Atrio dilatato o no

L'atrio non misura il rigurgito, misura quanto a lungo e con quale pressione l'atrio lo ha ricevuto. Per questo funziona male come test di severità e bene come marcatore di conseguenze e di timing.

Atrio normale

AS indicizzato ≤ 34 mL/m²

In un'IM cronica rende poco probabile la severa: è un argomento di esclusione nelle raccomandazioni ASE 2017. Se gli altri segni dicono severa con atrio normale, pensa a un'IM acuta (rottura di corda recente, endocardite) o rivedi le misure.

Fonte: raccomandazioni ASE 2017. Nessuna sensibilità o specificità trovata per questo uso.

Atrio dilatato

40–59 mL/m²

Compatibile con IM significativa cronica, ma anche con FA, disfunzione diastolica, età, atleta. Hall 1997 non ha trovato una correlazione indipendente tra dimensione atriale ed EROA o volume rigurgitante.

Fonte: Hall 1997, abstract PubMed.

Atrio molto dilatato

≥ 60 mL/m²

In 492 pazienti con IM organica in ritmo sinusale, sopravvivenza a 5 anni del 53% contro il 76% atteso; mortalità 2,8 volte quella con atrio < 40 mL/m² in terapia medica. Dopo la chirurgia l'eccesso di rischio spariva. Dal 2025 è uno dei criteri ESC per la classe I nell'asintomatico.

Fonte: Le Tourneau 2010, abstract PubMed; sintesi delle linee guida ESC/EACTS 2025.

Note di metodo

Sensibilità e specificità dipendono dallo standard di riferimento. Quasi tutti gli studi usano l'angiografia, il grading ecocardiografico esperto o il Doppler quantitativo. Uretsky 2015 ha mostrato che l'eco integrata correla poco con il rimodellamento dopo chirurgia, mentre la RM correla bene: ogni riga che usa l'eco come riferimento eredita quell'errore.

I campioni sono piccoli: con 28 o 37 pazienti un 95% di specificità ha un intervallo di confidenza molto largo, che gli abstract non riportano.

Molte casistiche sono miste, primitive e secondarie. Nella secondaria l'orifizio è ellittico e la PISA sottostima; i numeri non si trasferiscono automaticamente alla primitiva.

Le soglie di grading vengono da ASE 2017 ed EACVI 2022, che non ho riletto in full text per questo foglio.